martedì, 02 settembre 2008

Nuovo blog

postato da orientprincess alle ore 23:27 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria:


giovedì, 29 maggio 2008

Ultimo post: un estratto.

[...] Adesso ho venticinque anni. Da due anni ho cominciato a sognarti. Nel primo sogno mi trovavo in un parco. Ero seduta su una panchina e stavo scrivendo qualcosa. Davanti a me un’altalena, che improvvisamente ha cominciato a dondolare. Sentivo qualcosa, come un’energia, che la faceva muovere. C’era una bambina invisibile che si divertiva su quell’altalena e rideva leggera. Era felice, e anch’io ho cominciato a sorridere.
Poi sei arrivato tu. Ti muovevi all’interno del parco con un’espressione rapita. Quel parco non era un granché ma a te bastava osservare i fili d’erba e la nebbia sottile per essere felice. Mi hai visto ma non guardavi me, fissavi soltanto il vestito rosa carne che mi ricopriva. Eri perso, eri da un’altra parte eppure respiravi l’aria di quel parco insieme a me e alla bambina. Dietro di te si nascondeva un bambino: sembrava che camminasse per conto suo ma, osservandolo con attenzione, si notava che non ti perdeva di vista neanche per un attimo. All’improvviso ho cominciato a cantare. Suoni lunghi e forti uscivano dalle mie labbra, come un modo gregoriano dalle note marcate. Soltanto suoni, non c’erano parole. Uscivano da tutto il mio corpo ma era solo la mia bocca a riprodurli. La bambina, fermata l’altalena,  ascoltava quella strana musica. Anche tu ti sei fermato, ti sei seduto sull’erba e hai chiuso gli occhi, perso nell’ascolto. Il bambino invece è venuto accanto a me. Si è piantato davanti alle mie ginocchia, quasi sfiorandole. Pensavo volesse appoggiare le manine sulle mie gambe, ma non l’ha fatto. Era vicino ma non mi toccava. Ascoltava la mia musica quasi grato. Ho cantato per tutti e tre, a lungo.[...]

postato da orientprincess alle ore 09:01 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: amore


martedì, 29 aprile 2008

L' armonia di Leibniz.

C'è uno spazio, dentro di me, riservato alla persona.
La persona si siede lì, in un angolo e mentre io cammino e mi bagno di pioggia, a volte guardo cosa fa. I suoi occhi chiari pensano e per un istante vanno oltre. La persona cade.
Io frantumo la maschera col piede destro, nudo. Porto in dono la mia pelle tesa.
postato da orientprincess alle ore 11:24 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: incomprensibile, ecate, maschileefemminile


Chi sono

Utente: orientprincess
capelli, occhi, pelle, vento.

rossella.arena@gmail.com


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Nonostante i miei genitori

copertina

acquista-IBS

Create your own banner at mybannermaker.com!


Copy this code to your website to display this banner!

Commenti recenti

utente anonimo in Nuovo blog

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte